Frequency

Mostra di installazioni site-specific di Joseph La Piana realizzata nel giardino storico di Porto Ercole e a Forte Stella.

8 giugno – 10 settembre 2024

Frequency

mostra di installazioni site-specific di Joseph La Piana realizzata nel giardino storico di Porto Ercole e a Forte Stella.
8 giugno – 10 settembre 2024

Frequency – Joseph La Piana

Apre l’8 giugno la mostra personale diffusa intitolata “Frequency” dell’artista di New York Joseph La Piana, ospitata presso lo storico Orto Botanico Corsini e presso Forte Stella, a Porto Ercole, Comune di Monte Argentario, Italia.

Le nuove opere in-situ dell’artista dialogano, fino all’8 agosto, con la storica collezione botanica del Giardino Corsini e con l’architettura del XVI secolo di Forte Stella. La mostra prende il suo nome, Frequency, dal ruolo di Forte Stella come fortificazione di comunicazione e sorveglianza nei secoli.

Frequency è curata congiuntamente da Sebastian Sarmiento (Direttore Galleria Marlborough, New York) e Georgina Pounds (OBC Sculture).

La Piana utilizza materiali passivi per attivare l’ambiente. Il giallo acceso, signature caratteristica delle opere di La Piana, viene posto in netto contrasto con il verde della vegetazione e il blu del Mare Tirreno.

“Siamo entusiasti di accogliere Joseph La Piana e la sua straordinaria immaginazione. ‘Frequency’ è una mostra dinamica che coinvolge tutta la nostra collezione botanica. L’Orto Botanico Corsini è un giardino storico e oggi si propone come centro culturale che accoglie artisti da tutto il mondo per trasformare il proprio spazio. ‘Frequency’ è la prima mostra ambiziosa e innovativa che lancia OBC SCULPTURE un programma di esposizioni artistiche interazionali”, racconta Alessandro Corsini, Presidente dell’Orto Botanico Corsini.

Presso l’Orto Botanico Corsini, dal 8 giugno 2024, sei sculture site-specific interagiscono con lo spettatore su scale dimensionali straordinarie. Attraverso la tecnica di allungamento che va a creare la tensione, tipica tipica delle sculture Tension di La Piana, le opere dialogano con gli alberi, arricchendo gli elementi naturali di un potenziale latente di tensione.

In questo modo, la vegetazione si trasforma. Alimentati da vibrazioni, suoni e movimenti, gli alberi sembrano flettersi insieme al lavoro dell’artista. I materiali di La Piana, lattice e gomma industriale, vengono tirati, tesi, distorti, rendendo visibile e concreta la stessa pressione che si manifesta anche nella condizione umana. La reazione dell’ecosistema alle opere di La Piana – sia uditiva che cinetica – è la creazione di una forma nuova di dinamismo.

“L’installazione site-specific a Porto Ercole presso l’Orto Botanico Corsini è una rappresentazione emotiva della mia eredità. Essendo cittadino sia americano che italiano, sono orgoglioso di esprimere la mia intimità con il contesto di ‘Frequency’. Attraverso la storia dell’Orto Botanico Corsini, ‘Frequency’ onora la memoria, crea un dialogo in un playground tra alberi rari e antichi”, afferma La Piana.

Presso il monumentale Forte Stella, La Piana continua la sua esplorazione attraverso due grandi sculture esterne, che fanno parte delle serie Tension, che si affacciano sul Mar Tirreno. Una selezione di nove dipinti e due rilevi sono esposte all’interno del Forte. Come in giardino, le sculture di La Piana a Forte Stella rispondono anch’esse alle forze naturali, un elemento fondamentale nella poetica dell’artista. Ambientate sullo sfondo del Forte del XVI secolo, le opere sono la continuazione del processo artistico che esamina l’eredità con il contatto del suo stesso lavoro.

Contrariamente alla loro natura site-specific, le opere in Forte Stella presentano movimento, offrendo un’illusione ottica di profondità che va oltre la superficie dell’opere e il loro potenziale è reso evidente dalle forze gravitazionali che agiscono su di esse. “Frequency” esplora i paralleli tra le sculture dell’artista e la cultura contemporanea. La tensione, come la vede La Piana, è una forza potente: una fonte di agonismo interno ed esterno che porta in primo piano questioni, reali e metaforiche, sulle pressioni contrapposte che si esercitano sull’identità del genere umano.
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